Nelle immagini una conchiglia piccolissima, la Littorina puntata o Nodilittorina punctata (Gmelin, 1791) della famiglia Littorinidae che misura fino a 2 cm con strie spirali molto sottili e grande giro rigonfio, spigoloso alla periferia. E' di colore grigio-giallo sporco, con macchie o punti chiari. La conchiglia è molto comune nel nostro mare e vive nel litorale, tra le alghe, ma lo si incontra soprattutto sugli scogli in popolazioni anche numerose fuori dall'acqua (possono sopravvivere per tempi lunghissimi fuori dal mare, ed entro limiti amplissimi di temperatura e salinità) proprio come gli esemplari delle immagini. Molto simile alla Littorina neritoides (Linneus 1758) che ha superficie liscia, eccettuando numerose strie di accrescimento ben visibili. Il colore è bruno verdastro, più chiaro alla spalla dei giri.
blog sul collezionismo con descrizione di ogni esemplare delle immagini
martedì 12 gennaio 2010
CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Nodilittorina punctata
Nelle immagini una conchiglia piccolissima, la Littorina puntata o Nodilittorina punctata (Gmelin, 1791) della famiglia Littorinidae che misura fino a 2 cm con strie spirali molto sottili e grande giro rigonfio, spigoloso alla periferia. E' di colore grigio-giallo sporco, con macchie o punti chiari. La conchiglia è molto comune nel nostro mare e vive nel litorale, tra le alghe, ma lo si incontra soprattutto sugli scogli in popolazioni anche numerose fuori dall'acqua (possono sopravvivere per tempi lunghissimi fuori dal mare, ed entro limiti amplissimi di temperatura e salinità) proprio come gli esemplari delle immagini. Molto simile alla Littorina neritoides (Linneus 1758) che ha superficie liscia, eccettuando numerose strie di accrescimento ben visibili. Il colore è bruno verdastro, più chiaro alla spalla dei giri.
lunedì 11 gennaio 2010
DIPINTI: bozzetti a matita su carta con soggetti femminili
Nel ritratto disegnato in alto con matita la "Nascita di Venere" di Sandro Botticelli. Il famosissimo dipinto che si trova nella Galleria degli Uffizi di Firenze. In basso:
il volto femminile disegnato a matita, è un particolare di un quadro del 1581 realizzato da Bartholomeus Spranger e chiamato "GLAUCUS & SKYLLA". Il celebre dipinto si può osservare al Kunsthistorishes Museum di Vienna. In basso:
altro disegno a matita con soggetto femminile.
domenica 10 gennaio 2010
CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Eastonia rugosa
Nelle immagini una conchiglia comunissima nel Mar Mediterraneo, ma anche Algeria, Malaga e Gibilterra (MONTEROSATO, 1875), ed Oceano Atlantico, Spagna, Sud Guinea, West Africa, Isole Canarie. Si tratta di Eastonia rugosa (Helbling, 1799). Si tratta di un mollusco bivalve della famiglia delle Mactridae. Nella mia zona la Eastonia rugosa è tra le conchiglie più presenti, trovandosene spiaggiate tantissime ma mai vive. Misura all'incirca 4 cm ma grossi esemplari possono arrivare anche ad oltre 9 cm! E' una conchiglia spessa ed ovale, con numerevoli costoline radiali e la cerniera destra che ha 4 denti e la sinistra la metà. E' solitamente di colore bianco.
sabato 9 gennaio 2010
CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Tricolia Speciosa (GIA' SPOSTATO)
L'anno scorso ho realizzato un post sulle Tricolie Pullus e famiglia Phasianellidae mostrando le immagini di vari generi della famiglia Phasianellidae (collegamento esauriente) o Tricoliinae insieme senza distinguerle. Nella foto in alto una Tricolia Speciosa (Mühlfeldt, Megerle von, 1824), si tratta di una delle tricolie più grandi raggiungendo anche il centimentro e mezzo. Essa ha numerose flammule rosse su fondo chiaro con la varietà di disegni generati dalla ripetizione, sempre molto regolare, delle flammule. E' una conchiglia minuta e leggerissima molto comune nel nostro Mar Mediterraneo.
venerdì 8 gennaio 2010
MINERALI: roccia scavata da una spugna perforante di mare, famiglia Clionaidae
Nelle immagini una pietra erosa e scavata dal lavoro di alcune spugne perforanti appartenenti alla famiglia Clionaidae. Tali spugne (animali filtratori) secernono una soluzione acida che scioglie il carbonato di calcio delle pietre e formano al loro interno camere regolari in cui vivono mentre all'esterno delle pietre sono visibili solo le papille da cui fuoriesce l'acqua filtrata. La roccia è stata trovata in spiaggia e chissà da quanto tempo si trovava lì, quindi della spugna non c'è più traccia poichè si degrada rapidamente, ma resta la sua opera. In questo collegamento del forum Naturamediterraneo trovate la foto di una Cliona celata viva.
giovedì 7 gennaio 2010
GADGET INTER: riviste Inter Football Club 2008/09
Nelle immagini riviste dell'Inter Football Club del 2008/09 con al centro una rivista allegata alla Gazzetta dello Sport, dedicata alla vittoria dello scudetto numero 17 (copertina con Julio Cesar che festeggia con Capitan Javier Zanetti). Le copertine sono dedicate a giocatori dell'Inter e al tecnico Mourinho (in alto al centro): in alto a sinistra c'è il portierone Julio Cesar mentre in basso l'altro brasiliano Maicon. In basso al centro c'è Samuel mentre a destra Stankovic. La copertina in alto a destra invece è dedicata all'Inter Campus, dove ci sono bambini che vivono quotidianamente e non colpevolmente, in situazioni di disagio e grazie alla società nerazzurra vengono aiutati. Da notare come al centro ai lati ci sono i poster con la formazione dell'Inter scudettata 2008/09.
mercoledì 6 gennaio 2010
GADGET INTER: salvadanai nerazzurri
Nelle immagini dei salvadanai dell'Inter. Il primo ritrae un grazioso pallone con il cappello azzurro, mentre nella terza foto un salvadanaio ritraente un Trullo di Alberobello: comune in provincia di Bari celebre per le sue caratteristiche abitazioni, chiamate trulli, dichiarati patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1996.
martedì 5 gennaio 2010
CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Astraea (o Bulma) rugosa
Nelle immagini una conchiglia Astraea (Bulma) Rugosa (Linneus 1767), chiamata cosi per via della sua forma simile ad una trottola e ricca di protuberanze. L'Astraea Rugosa è robusta e può superare anche i 6 cm; appartiene alla famiglia Turbinidae (in latino "trottola") ed è ricoperta di minusconi tubercoli disposti a fila (gli esemplari giovani presentano anche spine ricurve). Internamente è madreperlacea ed è di colore grigio-rosea. La bocca presenta una macchia aranciata, mentre presenta un grazioso opercolo arancione calcareo (l'animaletto lo usa per chiudersi all'interno):
chiamato "occhio di Santa Lucia" (usato anche in gioielleria):
E' molto comune in tutto il Mediterraneo e Portogallo a discrete profondità fino a 100 metri su roccia o coralligeno. Descritta a pagina 54 del libro "Il grande libro delle Conchiglie" Peruzzo editore.
Vorrei ringraziare per le stupende immagini (tutte sue tranne le prime tre) Giuseppe che mi ha commentato questo post dicendomi che gli esemplari li ha pescati nel mare Jonio, al largo di Pietrapaola,(CS) su un fondale di 18 metri.
lunedì 4 gennaio 2010
CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Pinna Nobilis
Nelle foto una Pinna Nobilis; la famiglia dei Pinnidi ha i molluschi (al suo interno si cela un piccolo crostaceo, detto il guardiano delle pinne, Pinnotheres pinnotheres come il pisum [nel collegamento stupende immagini del granchietto]) più grandi del Mediterraneo. La "nobilis" della foto misura 20 cm, ma alcuni esemplari raggiungono i 100 cm! Si trovano sul fondo sabbioso in posizione verticale (nel collegamento una foto sul fondale) con la conchiglia per metà insabbiata. Produce anche delle piccole perle bianche, rosse o brune che ho conservato da qualche parte ma che non hanno nessun valore commerciale. E' una conchiglia molto comune e la specie è protetta: una pesca sconsiderata l'ha infatti resa difficilmente reperibile nei mari. La forma è cuneiforme, con valve uguali che hanno una forma triangolare; superficie esterna fortemente incrostata e la colorazione è brunastra. L'interno delle valve al contrario è liscio, madreperlaceo e di colore rossiccio lucente. Si trova sui fondali sabbiosi o detritici, tra le praterie di Posidonia oceanica dai 3 m, ai 30 - 40 m di profondità. Sin dai tempi antichi, la Pinna nobilis veniva pescata (soprattutto a Taranto) per ricavare il bisso, ciuffo di filamenti che serve al mollusco per tenersi ancorato al fondo. Dal bisso filato (o seta di mare), si otteneva un tessuto pregiatissimo sottile, bruno, dorato che si ricava da una sostanza filamentosa secreta dalla Pinna Nobilis.
domenica 3 gennaio 2010
CONCHIGLIE: Murex (Chicoreus) Ramosus (Ramose Murex)
Nelle immagini una conchiglia molto bella, la Murex Ramosus o Chicoreus Ramosus (Linnaeus 1758) molto simile alla conchiglia Murex (Chicoreus) Regius. E' il più grande dei Murici (può arrivare anche a 33 cm); comunissimo in acque basse della zona Indo-Pacifico e Mar Rosso, molto apprezzato come soprammobile. La spira è di media altezza, l'apertura ovale è bianca, la conchiglia è color crema coperto da sottili cordoni spirali bruni. Ogni giro presenta tre grandi varici assiali munite di fronde (si estendono anche nel grosso e lungo canale sifonale) alte e ramificate (anche il labbro).
sabato 2 gennaio 2010
CONCHIGLIE: Cypraecassis testiculus (variante senegalica)
In alto delle conchiglie Cypraecassis testiculus senegalica (Gmelin, J.F., 1791), famiglia delle Cassidae nonostante assomiglino a dei Phalium; sul forum Naturamediterraneo c'è una discussione sul potere sinonimizzare le specie plioceniche mediterranee con Cypraecassis testiculus (L., 1758), presente sulle coste africane con C. testiculus senegalica e nel Mare Caraibico con C. testiculus testiculus (Linneus 1758). Comune tra le rocce a bassa profondità fino a 6 metri dal Brasile al N. Carolina alle Bermuda e anche nell'Africa occidentale tropicale (varietà senegalica). Alta da 2,5 a 7,5 cm la conchiglia è priva di tubercoli e di forma globoso-ovale. Costolatura assiale molto sottile e fitta; il callo columellare non troppo lucente è ovale, da giallo ad ocra ad arancio talvolta con denti bianchi e fitti e bande spirali sfumate allungate anteriormente. Il dorso è di colore da crema a ocra-arancio con macchie ocra o marrone. La superficie è opaca. La conchiglia è descritta a pagina 635 del tomo "Il grande libro delle conchiglie" Peruzzo editore.
venerdì 1 gennaio 2010
FUMETTI: Topolino story 1949 del Corriere della sera del 4 aprile 2005
Il blog è aperto da un anno e mezzo e i fumetti che dovevano essere tra i primi ad essere inseriti (perchè è la collezione che da piccolo mi attirava di più al punto da essermi abbonato a Topolino per vari anni) in realtà non sono stati ancora postati.
Inauguro quindi l'anno 2010 e la categoria "fumetti" con un bellissimo "Topolino" story del 1949, in regalo con il Corriere della sera del 4 aprile 2005.
Il primo volume era in omaggio, mentre dal secondo al tentesimo sono stati venduti insieme al giornale al prezzo aggiuntivo di Euro 6,90. Su Ebay la collezione completa ha raggiunto l'offerta di 50 euro con i trenta numeri comprendenti le migliori storie della banda Disney dal 1949 al 1978. In basso la copertina del primo numero della serie:

in basso le altre informazioni contenute nel Topolino Story sul 1949:


in basso il sommario del fumetto, la prima storia è quella comparsa sul mitico numero uno di Topolino e cioè La Divina Commedia con l'Inferno con protagonisti Pippo e Topolino:

Nel Topolino Story vengono presentati vari personaggi della Banda Disney, con le creazioni del mitico autore di fumetti Carl Barks e le prime apparizioni di vari protagonisti di Topolino come Eta Beta, creato da Bill Walsh e Floyd Gottfredson nella storia Eta Beta, l'uomo del 2000, che in Italia ha iniziato ad essere serializzata su Topolino libretto n.1, è un uomo proveniente dal futuro (anno 2447) e dal centro della Terra. In basso ci sono alcune pagine con la copertina dei primi nove numeri di Topolino più la descrizione dei vari disegni, da chi sono stati realizzati:




i primi nove numeri di Topolino sono usciti mensilmente nel 1949 (il numero uno ad aprile, il due a maggio e cosi via fino al numero 9 del dicembre).
Inauguro quindi l'anno 2010 e la categoria "fumetti" con un bellissimo "Topolino" story del 1949, in regalo con il Corriere della sera del 4 aprile 2005.
Il primo volume era in omaggio, mentre dal secondo al tentesimo sono stati venduti insieme al giornale al prezzo aggiuntivo di Euro 6,90. Su Ebay la collezione completa ha raggiunto l'offerta di 50 euro con i trenta numeri comprendenti le migliori storie della banda Disney dal 1949 al 1978. In basso la copertina del primo numero della serie:
in basso le altre informazioni contenute nel Topolino Story sul 1949:
i primi nove numeri di Topolino sono usciti mensilmente nel 1949 (il numero uno ad aprile, il due a maggio e cosi via fino al numero 9 del dicembre).
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