domenica 31 gennaio 2010

FRANCOBOLLI REPUBBLICA ITALIANA: serie Michelangiolesca del 1961






Nelle immagini la serie filatelica completa detta "Michelangiolesca" (nel collegamento i vari tipi di filigrana Stella) della Repubblica Italiana. I francobolli sono stati emessi il 6 marzo del 1961, giorno in cui Michelangelo Buonarroti nacque a Caprese, in provincia di Arezzo nell’anno 1475.
Nel Pdf appena linkato si legge inoltre "si decise che la Cappella Sistina fosse una fonte perfetta per la serie ordinaria ideale, impostata su un tema unitario e con la possibilità di avere ulteriori bozzetti diversi per realizzare eventuali valori complementari. Diciotto particolari della volta della Cappella vengono così trasformati in francobolli monocromatici e di piccolo formato tranne i due di più alto valore leggermente più grandi.
Un diciannovesimo francobollo (il valore da duecento lire) ripropone un ritratto di Michelangelo conservato agli Uffizi, opera di un ignoto suo contemporaneo. Quindici valori della serie sono stati stampati in rotocalco e quattro, i valori più alti (da centocinquanta, duecento, cinquecento e mille lire), sono stati stampati in calcografia" e trovate inoltre la descrizione di ogni personaggio raffigurato in dettaglio: gli ignudi, le sibille e i profeti (i valori da 500 e 1000 lire raffigurano rispettivamente Adamo ed Eva); alcune frasi si trovano riportate anche sul sito Il postalista. I 19 miniquadretti di arte pittorica sono state realizzate dal disegnatore V.Nicastro ed è presente una rarità (valore superiore alle migliaia di euro) costituita dal 30 lire violetto prodotto in bobine di 1000 esemplari per essere usato nella famigerate macchinette distributrici (che non hanno funzionato quasi mai) e sono senza dentellatura su uno dei due estremi ed è sempre tipo STELLE 1 ma "coricata" ovvero sistemata a 90° rispetto a quella originale!

sabato 30 gennaio 2010

CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Petalopoma elisabettae e Tenagodus obtusus


Nelle immagini (presi dal forum Naturamediterraneo nei link inseriti tra poco) strane conchiglie dei nostri mari che dimostra ancora una volta come la Malacologia racchiude esemplari con forme stranissime e curiose. Nella prima foto uno stupendo esemplare di conchiglia Petalopoma elisabettae (Schiafforelli, 2002. Come potete vedere dall'annata, è un genere studiato solo di recente) che sono più slanciate e filiformi di Tenagodus obtusus (Shumacher, 1817. La seconda foto postata in alto e presa dal collegamento inserito) e sembra quasi la punta di una lancia, mentre Obtusus è più depresso e raggomitolato (quest'ultimo può raggiungere anche i 10 cm, invece l'altro genere è più piccolo). Molto difficile distinguerli, ma sul forum Naturamediterraneo c'è il thread con le differenze tra i due generi di famiglia Siliquariidae e di classe Gastropoda. I molluschi di questa famiglia di solito si fissano e crescono dentro le spugne. La conchiglia è a forma di un tubo avvolto per qualche giro e poi libero attorcendosi come un serpente. La conchiglia è rugosa con fitti solchi assiali. E' poco comune e vive in tutto il Mediterraneo su scogli a qualche decina di metri profondità.

venerdì 29 gennaio 2010

CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Anomia ephippium

Nelle immagini delle conchiglie dalla forma strana e particolare molto comuni nel Mar Mediterraneo a bassa profondità, le Anomia ephippium (nota come ostrica cipollina; in inglese Jingle shell o Saddle-oyster), della famiglia delle Anomiidae. Essa è caratterizzata da due valve di cui una possiede sempre un foro dovuto al peduncolo di bisso molto duro che la attacca alle rocce o ad altre conchiglie.
In basso:
la valva inferiore; quella superiore è a forma di "U".

L'interno è madreperlaceo generalmente di colore rosa ed è sottile e semitrasparente.
La colorazione è molto variabile da un dorato chiaro fino ad un bruno fulvo.
La dimensione è di circa 4 centimetri ed esseondo molto fragile, è difficile trovarne con le due valve integre.

AGGIORNAMENTO: ecco un'esemplare trovato in spiaggia il 13 gennaio 2013:
 una conchiglia che mi piace molto.

giovedì 28 gennaio 2010

CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Pecten jacobaeus o capasanta





Nelle immagini dei Pecten jacobaeus, volgarmente noto come capasanta, cappasanta o conchiglia di San Giacomo di Campostela (i pellegrini del santuario lo cucinavano al mantello). Della famiglia Pectinidae (diversi dal genere Chlamys perchè le valve di esse sono simmetriche mentre le valve delle Pecten sono asimmetriche), è un mollusco bivalve a struttura inequivalve, con 14-16 costole striate che si irradiano dalla cerniera. La valva inferiore è molto convessa e di colore chiaro, mentre quella superiore è pianeggiante e di colore bruno. La valva destra è spigolosa. Arriva anche come dimensioni a 15 cm.
Oltre che come decoro architettonico (per esempio è emblema della società petrolifera Shell e presente nello scudo araldico di Papa Benedetto XVI), sono immortalate da Botticelli nel famoso dipinto Nascita di Venere. Sono gustosissime in cucina e per questo le si ritrovano spesso nei piatti tipici che vengono serviti nei ristoranti (è sconsigliato il consumo a crudo come del resto tutti i bivalve perchè essendo animali filtratori si può rischiare di contrarre malattie infettive).
In Italia vivono pressoché in tutti i mari (condizione essenziale è che siano arenosi o sabbiosi e ricchi di detriti), tra i 25 e i 200 metri di profondità ed è una conchiglia comunissima. Presente in tutto il Mediterraneo e si spinge nell'Oceano Atlantico fino alle Canarie e al Capo Verde.

mercoledì 27 gennaio 2010

GADGET INTER: figurine con giocatori nerazzurri "Calcio Flash" del '91

Nelle immagini alcune pagine di figurine di giocatori dell'Inter di raccolta "Calcio Flash" 1991. Nella prima foto ci sono Klinsmann, Riccardo Ferri e Paolo Stringara (pagina dell'album "Il grande calcio" ma figurine di "Calcio flash"). Nella seconda, la pagina è di Calcio Flash sull'Inter; oltre ai nominati in precedenza ci sono: Lothar Matthaeus, Giuseppe Baresi e Fausto Pizzi. Nella terza ci sono Andrea Mandorlini, Sergio Battistini e Walter Zenga.

martedì 26 gennaio 2010

CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Cyclope Neritea


Nelle immagini conchiglie comuni del Mar Mediterraneo su fondali sabbiosi a pochi cm di profondità, le Cyclope Neritea (Linnaeus 1758), famiglia delle Nassariidae. E' simile infatti ad una chiocciola, molto schiacciata con spira depressa e quasi liscia. La colorazione è variabile, dal giallo al marrone con base sempre giallastra provvista di callosità columellare. Misura 1,5 cm.

lunedì 25 gennaio 2010

CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Mimachlamys varia



L'anno scorso avevo già postato delle conchiglie Mimachlamys varia (Linneus 1758), famiglia delle Pectenidae ma non avevo inserito la descrizione; la conchiglia è molto comune nel mar Mediterraneo e anche in Atlantico, dalla Norvegia fino al Senegal dal litorale fino a 1350 metri di profondità. Misura all'incirca 4 cm e ha la forma arrotondata con fitte costole radiali visibili e a volte squamose (partono dalla cerniera a forma di ventaglio). Le sue due valve hanno il colore identico e sono convesse; la Chlamys varia ha colorazione variabile tra il rosso-bruno, bianco, marrone ed il giallo. Rispetto alla Chlamys Multistriata (Poli 1795) ha la sagoma generale meno irregolare (è più definita quella della "varia"), globosa e arrotondata (la Multistrata è più allungata e costalatura più fitta e minuta). La colorazione della "varia" è generalmente meno vivace, ma soprattutto la "Multistriata" ha l'irregolarità delle costole che sono presenti in sottili costoline che cominciano ad una certa distanza dall'umbone, insinuate fra altre due, e si ispessiscono gradatamente per arrivare al margine come le altre. Inoltre la Multistriata è più piccola (2 - 3 cm) e meno comune della Varia.
Vorrei farvi notare queste due pecten prese a Jesolo (Ve) tanti anni fa:


è difficile stabilire che specie sia, a me assomiglia ad una Pseudamussium septemradiatum che vive in fondali fangosi della zona sommersa e di platea (però non è comune nel Mediterraneo) o peplum clavatum. La colorazione nera non è pece (ricordo che il mare non era per nulla chiaro, anzi era il periodo della mucillagine e nonostante l'acqua fosse calmissina il fondo non si vedeva... Sarà pure tra le spiagge più belle del mondo, ma la mia di Punta Secca e Caucana non la cambierei per nessuna) ma è data molto probabilmente dalla lunga permanenza dopo la morte del mollusco sotto uno strato di sedimenti: infatti ricordo che c'erano molte pietruzze con conchiglie distanti dalla battigia. In basso altre Mimachlamis Varia:
nelle due foto seguenti, a destra in alto c'è uno Spondylus Gaederopus:


 quella appena inserita misura pochi millimetri.

domenica 24 gennaio 2010

CONCHIGLIE DEL MEDITERRANEO: Smaragdia viridis



Nelle immagini delle conchiglie, di colore verdastro con striature bianche, piccolissime chiamate Smaragdia viridis (Linnaeus, 1758) già postate l'anno scorso. Nella mia spiaggia se ne trovano tantissime e infatti sono comunissime in tutto il Mar Mediterraneo in fondali sabbiosi e nelle praterie di Posidonia. La forma è appiattita e diagonalmente ovale, liscia e lucente con bordo columellare dentellato. Il mollusco è un gasteropodo e la famiglia è delle Neritidae.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Registra il tuo sito nei motori di ricerca Top 100 Blog Arts blogs dmoz.org Classifica di siti - Iscrivete il vostro! Stamp Paradise Philatelic directory