blog sul collezionismo con descrizione di ogni esemplare delle immagini
giovedì 1 dicembre 2011
Francobolli Repubblica Italiana: striscia di 600 lire Castelli d'Italia per macchinette distributrici con numero in albino
Nell'immagine una striscia di cinque valori di francobolli della Repubblica Italiana del 600 lire Castello Scaligero - Sirmione della serie ordinaria Castelli d'Italia per macchinette distributrici con numero in albino si tratta di una rara caratteristica della stampa di alcuni francobolli o più spesso di sovrastampe che presentano l'impronta della matrice di stampa ma non la relativa inchiostrazione.
In questi esemplari in realtà il processo di stampa è avvenuto ma la macchina per qualche motivo (esempio per mancanza di inchiostro) ha solo lasciato l'impronta meccanica della pressione della matrice sulla carta imprimendo una scritta o un disegno senza colore, ossia in albino.
Il numero è 605:
la freccia lo indica, in basso due ingrandimenti elaborando l'immagine con un programma di grafica:
dentro il cerchio rosso e indicato dalla freccia:
non vi potete sbagliare!
Si tratta di un ritrovamento dell'amico Maremonti eccezionale visto che "le bobine da £ 600 e da £ 800 risultano senza numeri di controllo".
Ecco il francobollo al centro della fila ingrandito:
potete ben vedere, come indicato dalla freccia nera, come l'impronta del numero si possa vedere anche dal fronte.
Sul blog ho messo anche 30-120 lire Castelli d'Italia, bobine per macchine distributrici con dentellatura fortemente spostata su raccomandata viaggiata.
Rivista Bolero Film, numero 242 del 6 gennaio 1952
Nell'immagine la copertina (foto scattata al Museo dei fumetti Xanadu) del numero 242 (anno IV) del 6 gennaio 1952 della rivista Bolero Film, dedicata all'attrice britannica naturalizzata statunitense Jean Simmons.
Si tratta di un magazine edito da Mondadori e apparso nel 1946, contenente sedici pagine piene di sogni e copertina a colori, al costo di venticinque lire circa (nel collegamento trovate ulteriori informazioni).
Il fatto straordinario è che non si tratta di fumetti tradizionali ma di fotoromanzi dove i protagonisti della vicenda sono attori in carne ed ossa, abilmente fotografati e con le "nuvolette" che contengono i dialoghi disegnate sopra i fotogrammi.
Il primo giornale di fotoromanzi è stato proprio Bolero Film.
Si tratta di un magazine edito da Mondadori e apparso nel 1946, contenente sedici pagine piene di sogni e copertina a colori, al costo di venticinque lire circa (nel collegamento trovate ulteriori informazioni).
Il fatto straordinario è che non si tratta di fumetti tradizionali ma di fotoromanzi dove i protagonisti della vicenda sono attori in carne ed ossa, abilmente fotografati e con le "nuvolette" che contengono i dialoghi disegnate sopra i fotogrammi.
Il primo giornale di fotoromanzi è stato proprio Bolero Film.
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