blog sul collezionismo con descrizione di ogni esemplare delle immagini
martedì 18 ottobre 2011
Miniassegno ICCREA 100 lire del 1977
Nell'immagine un miniassegno ICCREA da 100 lire del 2 maggio del 1977 in favore del Bar trattatoria "Ponte Giorgi" Cella di Mercato Saraceno.
lunedì 17 ottobre 2011
Un corallo scoperto in Sicilia che si illumina
In rete ho trovato una notizia molto interessante per gli appassionati di ambiente marino: durante una campagna di ricerca effettuata dalla nave oceanografica dell'ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) è stata individuata, nelle acque di Capo San Vito, una specie di corallo che si illumina non appena viene stimolata fisicamente, chiamata Savalia lucifica.
Il corallo è stato scoperto grazie a un sofisticato robot sottomarino, a 270 metri di profondità.
Questa rarissima varietà di corallo nero era stato segnalato solo nell'Oceano Pacifico, al largo delle coste californiane. Su Youtube è stato caricato il video in basso:
notate nel video i commenti insieme allo stupore degli esperti e allo spettacolare ffetto che crea questo particolare corallo che rende sempre più piacevole la ricerca e lo studio del nostro meraviglioso fondale marino.
A questa campagna hanno partecipato i ricercatori dell'università Politecnica delle Marche, l'Università di Pisa, gli atenei di Napoli "Parthenope" e Bologna ed i ricercatori dell'ISPRA, che hanno condiviso questo ritrovamento.
Il corallo è stato scoperto grazie a un sofisticato robot sottomarino, a 270 metri di profondità.
Questa rarissima varietà di corallo nero era stato segnalato solo nell'Oceano Pacifico, al largo delle coste californiane. Su Youtube è stato caricato il video in basso:
notate nel video i commenti insieme allo stupore degli esperti e allo spettacolare ffetto che crea questo particolare corallo che rende sempre più piacevole la ricerca e lo studio del nostro meraviglioso fondale marino.
A questa campagna hanno partecipato i ricercatori dell'università Politecnica delle Marche, l'Università di Pisa, gli atenei di Napoli "Parthenope" e Bologna ed i ricercatori dell'ISPRA, che hanno condiviso questo ritrovamento.
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