venerdì 18 febbraio 2011

Fumetti: tutela del disegnatore, opinioni

Dopo aver letto e postato l'inizitiva per la difesa del lavoro dei disegnatori promossa dalla Scuola Internazionale di Comics mi sono sorti alcuni dubbi su alcune proposte del manifesto War circa il compenso che gli artisti dovrebbero chiedere a chi chiede loro alle mostre di fumetti di realizzare un disegno.
Sono d'accordo sulla tutela del disegnatore da parte della casa editrice, ma di chiedere soldi per fare uno schizzo al ragazzino che senso ha?
A quanto pare il dubbio su questa iniziativa e in particolare su questo punto è venuto anche ad un grande disegnatore di fumetti come Di Bernardo che sottolinea come "gli sketch dovrebbero essere poco più che delle firme (anche perché alle fiere spesso le file sono interminabili) e realizzati per chi dimostra un minimo di attaccamento al personaggio" e non delle cose complicate e aggiunge "ritengo che ognuno debba essere libero di vendere, svendere o regalare la propria arte" ma che i disegni vadano svenduti su Ebay perchè regalati questo non va.

Mi ha colpito molto questa ultima frase perchè non immaginavo che ci fossero coloro che vanno a farsi fare un disegno per venderselo e guadagnarci sopra, sarebbe come farsi fare una dedica su un libro; secondo me deve essere un qualcosa con un valore affettivo e non economico.

L'appassionato che si fa fare il disegno penso che lo faccia per tenerlo come ricordo, appenderlo come un quadro sul muro; un qualcosa di bello da esporre.

Per l'autore è un modo per promuovere la propria opera, soprattutto per i disegnatori emergenti quindi non ha senso farsi pagare (così come in teoria non avrebbe senso al richiedente venderlo).

E voi da che parte state?

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